Figlie della Sapienza

Ascoltate, venite a me: vi voglio rendere felici!

5 Pani e due Pesci

 

Condividiamo la testimonianza di un amico della Sapienza che ha partecipato attivamente alla raccolta alimentare fatta in parrocchia.

Gesù si allontanò di là, giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d’Israele. Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?». Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Cinque pani e due pesci». (Mt 15,29-34)

Il resto del racconto sappiamo tutti come prosegue.

Vorrei fare una riflessione su questo brano del Vangelo di Matteo e collegarlo alla raccolta alimentare che, sabato 04 febbraio, le parrocchie San Barnaba e SS Apostoli hanno fatto insieme presso il supermercato Mercatò.

Un’ iniziativa organizzata dai due gruppi Caritas per raccogliere beni di prima necessità da distribuire alle numerose famiglie in difficoltà del nostro territorio.

Non sto a raccontare le innumerevoli situazioni o le varie statistiche sulla povertà nel quartiere, le conosciamo benissimo, basta non volgere altrove lo sguardo.

Quello che vorrei sottolineare è invece la grande partecipazione a questa iniziativa da parte della gente che è stata molto attenta e generosa;  sappiamo che molti sono venuti appositamente a fare la spesa al Mercatò proprio per lasciare il loro contributo e altri, che  prima di fare la spesa, si sono informati su cosa era più necessario.

Ma una grande partecipazione c’è stata anche da parte di molti volontari che , anche se non direttamente impegnati con la Caritas, hanno voluto donare un po’ del proprio tempo per  questa importante iniziativa.

Si sono visti lavorare fianco a fianco non solo le due parrocchie unite ma anche anziani, adulti, giovani, ragazzi e perfino bambini. Ognuno secondo le proprie capacità.

C’è chi ha lavorato in prima linea raccogliendo i vari prodotti e suddividendoli per tipologia nelle scatole.

Intanto i più giovani, all’ingresso del supermercato, accoglievano le persone invitandole a partecipare alla raccolta, dando loro non solo un sacchetto con il volantino ma anche informazioni e soprattutto un sorriso per tutti.

E non dimentichiamo chi, anche se non in prima linea, ha lavorato moltissimo prima e dopo la giornata di raccolta. Chi per la preparazione dei volantini, chi per l’organizzazione e chi per sistemare e suddividere il  tutto per poi poterlo distribuire alle famiglie bisognose.

Tutto sotto l’infaticabile guida di suor Antonella che ha saputo amalgamare sapientemente tutte le forze.

E’ stata un’esperienza di solidarietà e misericordia verso i fratelli ed un momento di unità, come in famiglia, dove, con amore, ci si da una mano l’un l’altro.

Al di la di come è andata la raccolta, che comunque è stata molto proficua, il risultato più grande è stato proprio il coinvolgimento e la solidarietà di un’intera comunità.

Tornando al brano del Vangelo , Gesù è sempre pronto a fare miracoli ma ha bisogno della nostra disponibilità.

Ha bisogno dei nostri cinque pani e due pesci che siamo disposti a donare per gli altri.

I pani ed i pesci non sono altro che : si! beni materiali, ma anche il nostro tempo, la nostra fatica, le nostre doti, i nostri sorrisi ed i nostri grazie messi a disposizione degli altri.

Il tutto donato con e per amore.

Grazie a tutti ,  proprio a tutti.

Paolo

 

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