L’abbozzo della Congregazione
Siamo a Poitiers (Francia) nel 1702: S. Luigi Maria Grignion da Montfort si trova all’Ospedale generale (un ospizio per i più poveri di ogni genere) è molto impressionato dal disordine e dall’estrema povertà che vi regnano. Pensa perciò di migliorare la situazione con un più oculato uso delle risorse. E’ convinto che la situazione dei poveri non cambierà senza la formazione del personale impegnato al suo servizio. Le governanti rifiutano di cambiare. Allora riunisce un gruppo di ricoverate handicappate, povere, ma spiritualmente ricche. Le riunisce in una sala dell’ospedale e insegna loro l’orazione, il dono di sé alla Vergine Maria. Mette alla parete una grande croce che riassume e ricorda il suo insegnamento. Alla porta della stanza pone la scritta: “La Sapienza”.
Questa piccola comunità rappresenta l’abbozzo della Congregazione. Però essa avrà vita breve: dal 1702 a marzo 1703.

Un incontro straordinario
Maria Luisa Trichet ha 17 anni, appartiene a una famiglia stimata di Poitiers, è dotata di carattere dolce e buono, è molto pia e alla ricerca della sua vocazione. Attirata dalla fama di santità del giovane cappellano dell’Ospedale, va a confessarsi da lui. (foto n. 3) Montfort le chiede: “Chi ti ha indirizzata a me?” “Mia sorella”, risponde. “No – riprende il confessore – non è tua sorella. E’ stata la Madonna”. Per una specie d’intuizione profetica, scorge in quella ragazza il dono della Provvidenza per la realizzazione del suo progetto.

Una domanda che sbalordisce
Maria Luisa si mette sotto la direzione di colui che considera un santo. Partecipa a un ritiro da lui predicato all’ospedale e poiché desidera consacrarsi a Dio sollecita l’aiuto del Sacerdote per la realizzazione del suo progetto.
La risposta: “ Vieni ad abitare all’ospedale!”
L’ospedale è il luogo per servire i poveri distaccandosi dal mondo, non un convento. Maria Luisa va dal Vescovo e gli comunica il suo proposito. “Impossibile, tra le governanti non ci sono posti vacanti”. Maria Luisa non si arrende e, con slancio giovanile, risponde: “Se gli amministratori non mi vogliono ricevere come governante, non rifiuteranno di ricevermi come povera”. (foto n. 4)
Si dedicò al servizio dei poveri, visse con loro e come loro. Fu il suo noviziato.
Un giorno Montfort le disse che voleva farle cambiare abito e procurò della stoffa grigia per confezionare un abito come quello delle donne povere del tempo. Il 2 febbraio 1703 lo benedisse e lo diede a Maria Luisa che d’ora in poi prenderà il nome di Maria Luisa di Gesù per significare la sua consacrazione a Dio.
Nacque così la Congregazione delle Figlie della Sapienza.