Figlie della Sapienza

Ascoltate, venite a me: vi voglio rendere felici!

Gemellaggio Catania – Sanremo

CELEBRANDO -RICORDANDO – RINGRAZIANDO

Era l’alba di venerdì, 7 luglio 2017, quando la “DIREZIONE CX” di Librino (CT) si ritrova all’aeroporto Fontanarossa di Catania, sotto la guida di Don Francesco,  Sr. Pietra, Sr. Angela di Gesù, dei due animatori Betty e Gianfranco, con l’evidente intenzione di prendere il volo per il Continente. Il gruppo di giovani giunge a Milano Malpensa dove un Pullmann della RT (Riviera Trasporti) li attende per trasferirli a Sanremo, Corso Matuzia 21.

Erano le 13.30 circa quando il famoso gruppo di baldi giovani, armati di tanta buona volontà e dal pie’ veloce, ha varcato il cancello d’ingresso delle Figlie della Sapienza.

In punta di piedi si è diretto verso l’ingresso principale della Casa addobbato a festa con vasi di fiori variopinti per dare ai giovani “nipotini”, adottati a distanza da qualche tempo, un primo caloroso e profumato benvenuto.

Varcata la soglia dell’Istituto, depositati i bagagli, i ragazzi/e  e gli accompagnatori al seguito, sono stati condotti nella sala polivalente, trasformata per l’occasione in sala da pranzo, ravvivata da personali e caratteristici segnaposti, per consumare il pranzo preparato dalla cucina di “Villa Sophia”.

Subito dopo, i nostri giovani ospiti hanno preso possesso degli ambienti. Le nove ragazze si sono accomodate in due stanze a piano terra e gli otto ragazzi con il loro animatore, Gianfranco, hanno trovato alloggio nel dormitorio-palestra con tanto di cerchi olimpici disegnati sulle pareti e munita di tutti i comforts: cerchi, clavette, palle, palloni, bastoni … trave, spalliere …

Le due animatrici, Betty e Sr. Angela, erano di turno con le ragazze.

Alle ore 17.00 ci siamo ritrovati tutti in Cappella per la S. Messa celebrata da Don Francesco Nicolosi della Parrocchia “Risurrezione del Signore” di Librino (CT).

La Liturgia è stata animata dai giovani con canti, dal ritmo vivace e appropriati, accompagnati da due chitarre.

Don Francesco, durante la breve omelia, ha sottolineato l’impegno del servizio che doveva caratterizzare il loro soggiorno a Sanremo.

Al termine della Celebrazione, i ragazzi/e, su invito di Don Francesco, hanno consegnato ad ogni suora un ciondolo a forma di cuore per ricordare a tutti che, nel rendere servizio, occorre avere un “cuore” aperto, accogliente, affettuoso e pieno di tenerezza verso gli altri.

Subito dopo, riuniti nell’atrio della Casa, ci è stato presentato, da parte dei ragazzi, un power point, per illustrare gli splendidi edifici, dalla storia millenaria, che offre la città di Catania, baciata dal sole e cullata dal mare ma, anche, sette volte distrutta  dall’eruzione lavica dell’Etna e risorta più viva che mai.

Di notevole interesse, tra i monumenti del passato ci soffermiamo ad ammirare:

  • La Piazza del Duomo, cuore storico e artistico di Catania,
  • Il Palazzo degli Elefanti, municipio di Catania e Sede del Governo
  •  e la Fontana dell’Amenano, fiume che scorre sotto Catania,
  •  L’Anfiteatro romano,
  • Il Teatro greco-romano,
  • Palazzo Chierici,
  • Villa Bellini,  uno dei giardini più antichi…,
  • Palazzo Biscari,
  • Il Castello Ursini,
  • La Cattedrale di S. Agata,

…. e chi più ne ha… più ne metta

  • L’Etna e il suo Parco… etc…

Da parte nostra, Sr. Lorenza dell’Incarnazione ha trasmesso varie notizie sulla Città di Sanremo e, in particolare, sull’arrivo delle Suore Francesi in questa città.

Questo primo incontro ha permesso di relazionarci più facilmente, di prendere visione dei piani alti della casa, in particolare di appropriarsi del terrazzo da dove è possibile abbracciare tutta Sanremo da Capo Verde a Capo Nero e di intravvedere la serie di colline che, alle spalle, le fanno corona assumendo vivaci colori sulla costa.

Simpatica, da parte loro, è stata la consegna a ciascuna suora di un ventaglio, molto gradito vista la insopportabile calura estiva del mese di luglio.

 “E Dio vide che era cosa buona”

“E fu giorno e fu sera”

1° giorno.

Un’alba nuova sorge all’orizzonte di sabato 8 luglio. Tutto tace nei bassifondi, ma nel cielo volteggiano già stuoli di gabbiani che, con il loro stridulo verso, invitano ad uscire allo scoperto.

I ragazzi/e, nell’arco di poche ore, hanno pensato di presentarci la cultura catanese, allegra, vivace ed esplosiva come il loro vulcano, attraverso un balletto e tanti canti profani, come ad esempio “Volare … oh oh” “cantare … o oh oh oh” e tanti altri.

Abbiamo toccato con mano che la Sicilia  è canterina e ballerina, e non solo a motivo di eruzioni laviche o scosse telluriche, ma perché, in poche parole, ha la musica nel cuore e che in lei, Sanremo ha una pericolosa concorrente!

Il giorno dopo, domenica 9 luglio, sempre nell’ atrio della Casa, si è svolto un eccezionale revival del Festival di Sanremo: tutte le Suore, quelle in carrozzella sistemate in prima fila, sono state intervistate invitandole ad esprimersi, raccontando qualcosa della loro vita e, come e perché, hanno deciso di abbandonare case, cavalli e cavalieri per seguire il Principe azzurro dei loro sogni: la Sapienza Incarnata e Crocifissa.

In quanto a barzellette siamo entrate subito in sintonia per suscitare risate a crepapelle. L’empatia cresceva e i ragazzi/e prendevano  coscienza che vivere in Comunità non vuol dire solo stare insieme ma che la fraternità si costruisce attraverso la relazione, lo scambio e l’allegria.

Pian pianino i loro occhi si sono aperti e, con coraggio, altruismo e abnegazione,  si sono offerti per iniziare a rendere servizio di volontariato, portando e riportando nei diversi luoghi di ritrovo, le nostre sorelle  disabili.

Nella mattinata dei giorni di lunedì 10,  martedì 11,  mercoledì 12  un’ insolita sfilata di carri fioriti lungo il Corso Imperatrice, incantevole per bellezza ed eleganza, ha rallegrato il cuore e gli occhi delle nostre “vallette” che non si facevano scrupolo di gustare in pubblico buoni gelati. Le palme che tuttora ornano tale passeggiata furono donate nel 1875 dall’Imperatrice di tutte le Russie, Maria Alexandrova , che, entusiasta del luogo, vi soggiornava a lungo.

Al ritorno da queste inedite escursioni giornaliere le nostre suore sprizzavano gioia da tutti i pori, manifestando riconoscenza verso i loro “buon samaritani”.

Durante i pomeriggi, ad eccezione di martedì 11, che vede il gruppo in gita a Montecarlo,  nella casa  sono sempre risuonati  canti, cori di angeliche voci.

Mercoledì 12 luglio, vigilia della partenza, durante la solita replica del Festival, il momento clou della manifestazione canora è stato interrotto dalla distribuzione di una gustosa e fresca coppa di gelato offerta dall’illustre comitiva.

La ripresa ha avuto un epilogo improvviso e inaspettato.

E’ entrata di scena Sr. Natalia per esprimere, a nome di tutte noi, un riconoscente saluto di “addio” alla “Compagnia Teatrale”, che si può riassumere con tre verbi:

 “celebrare – ricordare – ringraziare”

  •  In quanto a “celebrare

si è voluto precisare che la nostra presenza non è stato un obbligo di pura      convenienza, ma l’espressione sincera di tutta la stima, l’affetto e la gratitudine che “i nipotini” han saputo meritarsi, soprattutto durante l’Eucaristia celebrata.

  • In quanto a “ricordare”:

è difficile mettere insieme, anche in sintesi, i diversi numerosi fotogrammi salienti dell’animazione. Siamo rimaste ammirate che, nell’arco di pochi giorni, i nostri “nipotini” siano stati capaci di realizzare iniziative varie, degne di tutto rispetto.

  • In quanto a “ringraziare:

Un grazie riconoscente è andato all’insostituibile direttore d’orchestra, Don Francesco, per averci donato, ogni giorno, su un piatto d’argento, la Parola di Dio.

–             Un grazie fraterno a Sr. Pietra e a Sr. Angela per aver organizzato e portato a termine questo incontro tra  i due approdi di un ponte che idealmente unisce Catania e Sanremo.

–             Un grazie sincero è stato rivolto al “Duo inseparabile”, Betty e Gianfranco, per la disponibilità encomiabile a servire con generosità e apertura d’animo, impiegando tempo ed energia alla realizzazione dell’incontro, tra la vita che nasce a Catania e quella che volge al tramonto a Sanremo.

–             Un ultimo, ma più sentito grazie è stato rivolto ai ragazzi/e con tanto affetto, gratitudine per la loro presenza rispettosa, attiva e allegra.

–         Ancora più inaspettato, è stato il dono, da parte nostra, di un ”sasso variopinto” con la scritta ricordo di “Sanremo” e recante sul retro le parole del Montfort:
La Sapienza ti vuole felice”.

Il dono, di grande effetto, è stato particolarmente gradito da grandi e piccoli con un “battimano” che ha fatto salire l’entusiasmo alle stelle.

Riepilogando, aggiungiamo:

  • che al mattino i ragazzi/e pregavano le lodi insieme,
  • che il momento più forte è sempre stato quello dell’ Eucaristica Celebrata e animata da canti, accompagnati dalle chitarre,
  • che ogni giorno veniva sottolineato dal Sacerdote un impegno particolare da osservare scrupolosamente.

Ed ora eccoci giunti a Giovedì, 13 luglio, ultimo giorno della loro permanenza tra noi.
Al termine della Messa, tra teneri abbracci, ogni  suora ha ricevuto il nome di un ragazzo/a con l’impegno di pregare per lui/lei.

In tal modo è venuto a stabilirsi, tra le due sponde SUD – NORD del nostro bellissimo stivale, un gemellaggio, che rimarrà scolpito nel cuore, in quel cuore che ci è stato consegnato al loro arrivo.

Sanremo, 30 luglio 2017

 Per le Suore della Comunità la Cronista

 Sr. Lorenza dell’Incarnazione

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