Monfort

Uomo di Dio, presente là dove soffia lo Spirito, missionario instancabile. Percorse in lungo e in largo la Francia annunciando il Vangelo e cantando la dolcezza e l’amore di Gesù Sapienza per ogni uomo della terra. Propose a tutti una vera e tenera devozione a Maria, via privilegiata per arrivare a Gesù.

Luigi Maria Grignion nacque il 31 gennaio 1673 a Montfort la Cane, oggi Montfort sur/Meu, in Bretagna, una regione del nord della Francia, primogenito di una famiglia numerosa. A undici anni Luigi Maria frequentò a Rennes la scuola tenuta dai gesuiti e vi trascorse otto anni. Il desiderio che cresceva con lui era di mettere Dio al centro di tutto e vivere a servizio dei poveri.

“Ho nei cieli un Padre che non manca mai”: fiducia nella Provvidenza

A 19 anni lasciò ogni carriera umana donando la sua vita a Dio ed entrando nel seminario di San Sulpizio, a Parigi. Il padre gli donò dieci scudi per i bisogni e le spese di viaggio, la madre gli confezionò un vestito nuovo, lo zio Roberto e il fratello Giuseppe lo accompagnarono fino al ponte di Cesson. Attraversato il ponte, Luigi Maria regalò i dieci scudi a un povero, donò il suo vestito nuovo a un mendicante indossando i suoi abiti logori, si inginocchiò sul ciglio della strada e fece voto a Dio di vivere sempre da povero: “passò dalla parte dei poveri!” Si spogliò delle sue sicurezze e indossò l’abito dell’abbandono filiale e della sequela evangelica … è l’inizio di una nuova avventura. Il 5 Giugno del 1700 venne ordinato sacerdote.

Missionario e amico dei poveri

Montfort sentiva molto forte sia la vocazione missionaria che il desiderio della contemplazione, dello stare alla presenza di Dio. Questi due aspetti nutrirono la sua vita e lo resero missionario dal cuore contemplativo. Si recò a Nantes dove svolse il suo primo ministero dedicandosi alla predicazione e alle missioni popolari; a Poitiers restò come cappellano nell’ospedale, ospizio che accoglieva circa quattrocento mendicanti … una popolazione di poveri malnutriti. Il padre da Montfort entrò a far parte di questa “povera Babilonia” e si mise a servizio, pur sapendo di andare incontro a situazioni non facili; i poveri lo consideravano uno di loro; gustò la gioia di stare nella casa dei poveri “come colui che serve”.
Nel 1702 incontrò Maria Luisa Trichet, una giovane che desiderava donare la sua vita a Dio. Luigi Maria vide in questo incontro un dono di Dio; intuì e maturò una vocazione: fondare una nuova congregazione religiosa, diversa da quelle del suo tempo, in genere claustrali. Maria Luisa, guidata spiritualmente dal padre da Montfort, il 2 febbraio 1703, ricevette un semplice abito, un grande crocifisso e una corona del rosario divenendo Suor Maria Luisa di Gesù, prima Figlia della Sapienza.
La situazione degradata divenne sempre più insostenibile da gestire, c’erano conflitti con gli amministratori; tutto questo provocò l’allontanamento del padre da Montfort dall’ospedale di Poitiers.
Ma il cuore di un missionario non si ferma mai, allora desideroso di partire per le missioni estere, pensò di mettersi in viaggio verso Roma, a piedi, nelle vesti di pellegrino per chiedere consiglio al “Vicario di Cristo” allora Papa Clemente XI. Il 6 giugno del 1706 venne accolto dal Papa che, dopo averlo ascoltato, gli consegnò quella che sarebbe stata la sua missione: “hai un campo molto vasto nel tuo paese, non andare altrove, lavora in unità con i vescovi e Dio benedirà il tuo lavoro”.
Con il titolo di: “Missionario Apostolico” ritornò a evangelizzare la Francia. Nelle città dove si svolgevano le missioni, i poveri erano i preferiti, per loro organizzò mense e molte iniziative al fine di migliorarne le condizioni di vita. Tutto faceva coinvolgendo e formando i laici del posto.
Nella città di Dinan, una sera durante la missione, Montfort ritornando a casa intravide per terra un uomo, un lebbroso, se lo caricò sulle spalle e bussando alla casa dei missionari gridò: “Aprite a Gesù Cristo!” Quella notte, quell’uomo sfigurato, dormì nel letto del buon padre da Montfort, come lo chiamavano i poveri.

A Gesù per Maria

Durante le missioni, le sue parole erano convincenti perché vissute, invitavano a lasciarsi cambiare il cuore dall’amore di Gesù, la Sapienza incarnata e crocifissa. Al termine di ogni missione Montfort proponeva alla gente di rinnovare “le promesse battesimali” e di firmare il “Contratto di alleanza con Dio” in cui ciascuno si impegnava a vivere, con l’aiuto di Maria, da vero cristiano. Come segno tangibile, dopo ogni missione veniva piantata una grande Croce.

“Se qualcuno vuol venire dietro a me … prenda la sua croce e mi segua.”

Nelle sue attività missionarie non mancano le difficoltà, le incomprensioni, il Padre da Montfort tutto unisce alla sofferenza di Cristo e tutto abbraccia per suo amore. Indimenticabile è l’episodio del Calvario di Pontchâteau, dove eresse un Calvario di grandi dimensioni con la collaborazione di tutta la popolazione. La benedizione era fissata per il 14 settembre 1710, giorno dell’Esaltazione della Croce, ma il 13 settembre il vescovo proibì la benedizione, e l’autorità civile ne ordinò la demolizione! Che sofferenza e delusione! “La Croce si pianta nel cuore” .

Una piccola compagnia

Nel 1715 si unirono a lui Adriano Vatel che si trovava alla Rochelle in attesa di partire per le missioni lontane e Renato Mulot, che continuerà le missioni con lo stesso metodo del Montfort. Da questi due sacerdoti e da alcuni fratelli laici come fratel Maturino e altri, nacque la Compagnia di Maria.

La sua vita un dono per la Chiesa

Il 28 aprile del 1716 Luigi Maria morì in piena missione a Saint Laurent sur Sévre (Vandea) a soli 43 anni. Sulla tomba il suo amico sacerdote fece scrivere:

Tu che passi, cosa vedi? una luce spenta, un uomo consumato dalla fiamma dell’amore
che s’è fatto tutto a tutti Luigi Maria Grignion da Montfort.
Se indaghi sulla sua vita, nessuna fu più pura, ….
se sulla sua devozione a Maria nessuno somigliò meglio di lui a s. Bernardo.
Sacerdote di Cristo, di Cristo ha seguito le orme, con la parola Cristo dovunque annunciò, instancabile, solo nella tomba trovò riposo … Padre dei poveri, difensore degli orfani, riconciliatore dei peccatori … Maturo per Dio volò in cielo.

in molte regioni del mondo s’impone la necessità di una nuova evangelizzazione e lo zelo del Padre da Montfort per la Parola di Dio, la sollecitudine per i più poveri, la competenza nel farsi capire dai più semplici … Missionario del Vangelo, infiammato dall’amore di Gesù e della sua Santa Madre, seppe affascinare le folle, portandole all’amore di Cristo Redentore contemplato sulla Croce. Possa egli sostenere gli sforzi degli evangelizzatori del nostro tempo!

San Giovanni Paolo II.

S. Luigi Maria da Montfort fondò tre congregazioni che continuano a vivere e diffondere la sua spiritualità:
i Missionari della Compagnia di Maria continuano ad annunciare l’amore “folle” di Dio per l’uomo anche attraverso le Missioni al popolo,
i Fratelli di San Gabriele sono attenti alla formazione umana e spirituale dei giovani,
le Figlie della Sapienza nei 5 continenti continuano a rivelare l’amore di Gesù Sapienza per tutti, in particolare per i più poveri.

Inoltre, vi sono tante altre congregazioni e associazioni laicali che si ispirano alla spiritualità del Montfort.

Il 22 gennaio del 1888 fu proclamato Beato da Leone XIII.
il 20 luglio 1947 fu canonizzato da Pio XII.

Il Padre di Montfort lascia una grande eredità spirituale, raccolta nei suoi scritti:

  • L’Amore dell’Eterna Sapienza
  • Il Trattato della Vera Devozione a Maria,
  • Il Segreto di Maria,
  • la Lettera agli Amici della Croce,
  • il Segreto meraviglioso del Santo Rosario,
  • i Cantici
  • la Regola dei Missionari della Compagnia di Maria,
  • la Regola delle Figlie della Sapienza,
  • le Lettere.