M.L. di Gesù
Donna di Dio, sempre accanto ai più poveri dei poveri, rivela con gesti semplici, quotidiani e profetici, straordinari nell’ordinario, l’amore appassionato di Gesù Sapienza per ogni uomo, tanto da farla chiamare Madre Gesù.

Maria Luisa nacque il 7 maggio 1684 a Poitiers, una cittadina dell’ovest della Francia, in una famiglia borghese che le diede un’educazione umana, spirituale, scolastica (cosa non comune per il suo tempo).
Era una giovane semplice, con un’intelligenza concreta e una notevole capacità di ascolto, una vita ordinaria, ma quando Dio vuole affidare il suo progetto d’amore ai suoi figli, avvengono delle cose che … a distanza di tempo, si riconoscono come speciali, straordinarie.

Un incontro singolare … seme di novità!

Un giorno, Luigi Maria da Montfort, giovane sacerdote, andò a Poitiers. La sorella di Maria Luisa, Elisabetta, dopo aver ascoltato una sua predica, rientrò in casa tutta entusiasta e raccontò a Maria Luisa quanto aveva ascoltato: “Questo prete è un santo!” Maria Luisa, allora, decise di incontrarlo e andò a confessarsi da lui!
Fu un incontro di particolare grazia che determinò il futuro della sua vita!
“Figlia mia, chi ti ha inviato da me?”: le chiese il Padre da Montfort;
“Mia sorella, Padre”: rispose Maria Luisa.
“Oh, no, ti sbagli, non è affatto tua sorella, è la Madonna che ti ha mandata da me”…
L’opera di Dio passa negli incontri, nei volti, nella storia degli uomini, come un filo d’oro!
Inizia un tempo di accompagnamento e di dialogo, di riflessione sul desiderio di Maria Luisa di essere religiosa (in quel tempo quasi tutte le comunità religiose femminili erano claustrali, erano nate da poco le suore di San Vincenzo dedite ai poveri) e dopo alcuni mesi Maria Luisa ricevette un invito: “Vieni a vivere in ospedale!”.
Dopo qualche giorno, la giovane chiese il permesso al Vescovo di andare a vivere in quella povera Babilonia, luogo di accoglienza di barboni, prostitute, poveri … dello scarto della società. Il vescovo si mostrò non d’accordo poiché vi erano già tante governanti, allora Maria Luisa, con un’intuizione che sarà profetica per la sua vita, chiese di entrare come povera tra i poveri.
Povera con i poveri: questa sarà una caratteristica della congregazione che sta per iniziare: “essere con”, come Gesù, tra la gente, incarnate in un luogo. Anche l’abito è quello semplice, dei poveri, grigio dove spicca una grande croce e la corona del Rosario. Gesù e Maria i compagni di cammino!
Il 2 Febbraio 1703 iniziò ufficialmente la storia della Congregazione; Luigi da Montfort consegnò a Maria Luisa l’abito, il crocifisso e la corona e le disse: “Io mi chiamo Luigi Maria, tu Maria Luisa, aggiungi il nome di Gesù che prendi come unico tesoro della tua vita”.
Maria Luisa andò a vivere con i poveri, condividendo tutto, anche freddo e fame, ma il tempo la vide laboriosa nell’organizzare e migliorare le condizioni di vita, umana e spirituale, di quegli uomini e donne, esclusi dalla società.

“ContemplATTIVA”

Nelle sue giornate c’era armonia tra preghiera e azione. Sempre unita al Signore, lo contemplava nel volto degli ultimi. Pregò per tutta la vita una preghiera, scritta dal Montfort per ottenere da Dio il dono della Sapienza e avere in lei gli stessi sentimenti di Gesù. Alla scuola di Luigi Maria, era totalmente donata a Gesù per le mani di Maria, per la quale coltivava una vera e tenera devozione.

Lo Spirito tesse legami di un’amicizia profonda

Maria Luisa restò per ben 10 anni da sola all’Ospedale di Poitiers; il Padre da Montfort fu costretto a partire. Ma tra loro vi fu una comunione spirituale, una condivisione che favorì lo sviluppo successivo della congregazione. Lei, piccola donna del suo tempo, fu chiamata a essere una donna audace per rispondere in maniera inedita e creativa ai bisogni della società del settecento francese e portare a compimento l’intuizione e la fondazione del Padre da Montfort.
Dopo 10 anni, una giovane, Caterina Brunet, si unì a Maria Luisa: iniziava il tempo della fioritura!

“So che fate un gran bene nel vostro paese ma farete un bene maggiore in un paese straniero … se non si rischia qualcosa per Dio non si fa niente di grande per Lui .”

Luigi Maria, invitò Maria Luisa e Caterina a lasciare l’ospedale per recarsi a La Rochelle, e occuparsi dell’istruzione dei bambini poveri (in quella città vi erano solo scuole a pagamento e i poveri vi erano esclusi!).
Maria Luisa cercò di capire la volontà di Dio e di accoglierla. Soffrì nell’abbandonare i poveri da lei tanto amati, i luoghi familiari, i ricordi dell’infanzia, era una donna energica, ma anche tenera e piena di calore umano. Accettò di seguire la strada più stretta che passa attraverso l’obbedienza, il discernimento, la disponibilità a volare lì dove spinge il soffio dello Spirito Santo.
E’ la disponibilità dei discepoli del Vangelo, dei discepoli del Signore! Una disponibilità che rende liberi!

“Dio ti ha scelta figlia mia, per essere a capo di questa piccola comunità che sta nascendo”

Nel 1715, a La Rochelle, il padre da Montfort consegnò a Maria Luisa la congregazione che stava nascendo. Nell’eremo di Saint-Eloi, Montfort scrisse la prima Regola. A lavoro ultimato, consegnò la Regola alle prime Suore, per tutte le Figlie della Sapienza.
Il 28 Aprile 1716 il padre da Montfort, consumato dalle sue fatiche apostoliche, si ammalò e morì in piena missione a soli 43 anni a St Laurent sur Sèvre.
A La Rochelle si apprese la notizia con grande dolore. Maria Luisa era con un progetto appena abbozzato e l’Istituto comprendeva due religiose e tre Novizie.

“Abbiate molta cura dei poveri”

Madre Maria Luisa si impegnò subito a rendere vivo quello che chiamava “lo spirito primitivo”, seppe discernere tutte le circostanze significative e aprire strade nuove; proseguì la sua via con determinazione, creatività e fedeltà. Stabilì la congregazione a Saint Laurent sur Sèvre, dove aprì il primo noviziato. Aprì numerose comunità, fondando case di carità, scuole, ospedali, accompagnò l’inizio di ogni fondazione.
Seppe collaborare con dei laici che l’aiutarono, tra cui il Marchese di Magnanne, che morì alla Casa Madre; vegliò sullo sviluppo della Compagnia di Maria, la piccola compagnia che il Padre da Montfort desiderò tanto nella sua vita.
Maria Luisa morì il 28 aprile nel 1759 a Saint Laurent alla stessa data, alla stessa ora, nello stesso luogo in cui era morto il Fondatore 43 anni prima. Lei aveva 75 anni, le sue ultime parole furono: “Abbiate cura dei poveri”. Alla sua morte, la Congregazione contava 122 religiose distribuite in 35 comunità.

Da allora più di 17.000 Figlie della Sapienza hanno preso il sentiero spirituale tracciato da questa capo-cordata. Noi siamo eredi e oggi responsabili di questo tesoro che Lei, morendo, ci ha affidato. Tesoro che è un dono per noi, per tutto il Popolo di Dio sotto tutti i cieli.