Figlie della Sapienza

Ascoltate, venite a me: vi voglio rendere felici!

Non smetterò di lodarti

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Un pellegrinaggio? Giornate di Spiritualità? Non so… per me molto di più!
Vi dico i motivi della mia fierezza e della mia riconoscenza di appartenere alla famiglia degli Amici della Sapienza e dell’eredità spirituale che il Montfort e Maria Luisa hanno trasmesso all’umanità. Eredità che sconoscevo ma che solo la Sapienza poteva infondere nel mio cuore in questo mio cammino, in questi giorni a Loreto, dove mi sono ritrovata a desiderarla, scoprendo che ella stessa ha fatto nascere in me questo desiderio, cercandomi e desiderandomi.
Nell’incontro con P. Battista Cortinovis si sono aperti gli occhi del cuore all’Amore immenso di Dio verso di noi, “La Sapienza, volendo salvare il povero uomo che Ella amava affettuosamente, trova un mezzo meraviglioso… offre se stessa” (AES45); e li mi sono ritrovata ad aprire le braccia e ad accoglierla, lasciarmi trasportare da questo Volto Misericordioso che mi ama e mi spinge ad amare il prossimo, il povero, l’ultimo.
Ed è nella testimonianza di Claudia Koll che il messaggio è arrivato chiaro in me: “L’amore che incontriamo deve spingerci ad andare verso chi soffre” proprio come Montfort che oltre a spingerci verso il prossimo ci indica anche la via più facile, Maria, “Via maestra” con cui la Misericordia arriva a noi. Maria che sta ai piedi della Croce per aiutarci a volgere lo sguardo verso l’Amore, verso suo figlio.
Così mi sono sentita attirare da Gesù, tramite Maria, che ha avuto il suo culmine durante la Consacrazione, gridando il mio Eccomi nel dono totale della mia vita, fra le sue mani. Un Eccomi sentito fortemente perché con me ho affidato i miei figli che al mio fianco offrivano il loro. Una unione non solo come famiglia, ma anche come Nuova Famiglia, la Famiglia degli Amici della Sapienza. Tutti uniti nella stessa Fede. Un unico e solo gruppo.
Anche Assisi ha avuto il suo perché. Sono cresciuta in una comunità Francescana, e il ritrovarmi nei luoghi dove Francesco ha vissuto, mi ha catapultato in quella che è stata la mia vita e il mio cammino, e come Francesco guardavo il Crocifisso di San Damiano e mi ripetevo: “Signore, che vuoi che io faccia?” Beh! Io non sono capace di riparare la tua Casa come Francesco, ma porterò la tua Parola e non smetterò di lodarti come Francesco e Montfort.

di M. Grazia F, AdS di Adrano – CT

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