Figlie della Sapienza

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Riprendiamo da Risveglio Duemila,
Parrocchia San Rocco Ravenna
13 marzo 2015

Da molti anni prestano diversi servizi in Parrocchia
Le Suore Figlie della Sapienza

Le origini
Presente a Ravenna dal 1982, la Congregazione delle Figlie della Sapienza è stata fondata nel 1703 a Poitiers (Francia) da san Luigi Maria Grignion da Montfort (l’autore del Trattato della Vera Devozione a Maria, tanto amato dal santo Papa Giovanni Polo II), con la Beata Maria Luisa di Gesù (Maria Luisa Trichet).
La Congregazione ha conosciuto inizi travagliati: dopo aver ricevuto da San Luigi Maria l’abito delle contadine del posto, il 2 febbraio 1703, la giovane borghese Maria Luisa è rimasta sola per 10 anni, inserita non in un chiostro come tutte le religiose a quell’epoca, bensì nell’Ospdale generale per i poveri della sua città natia in quanto “povera”, anche se le fu presto affidato l’importante compito di economa dell’Ospedale.
Con la sua prima compagna, Maria Luisa fu poi inviata da San Luigi Maria a La Rochelle, città marittima del tutto diversa da Poitiers, per dare inizio a una scuola per bambine e ragazze povere: era un po’ come partire all’estero per svolgere un lavoro del tutto sconosciuto!
Questo il quadro apostolico delle nostre origini. Ma su quali basi lo aveva fondato San Luigi Maria?
Il primo numero della Regola Primitiva delle Figlie della Sapienza, stilata dal Fondatore con la collaborazione della Co-fondatrice, recita così: “Il fine interiore delle Figlie della Sapienza è l’acquisto della divina Sapienza. Il fine esteriore è triplice, conforme ai loro talenti: l’istruzione dei bambini delle città e della campagna, in scuole gratuite; la cura dei poveri negli ospedali o fuori, siano essi malati o no, curabili o incurabili; e anche la direzione delle case di ritiro dove sono chiamate“.
Queste poche righe riassumono il nostro carisma: siamo chiamate a “cercare, contemplare e rivelare la Sapienza nel cuore del mondo e a denunciare le false sapienze”. (Regola di Vita 2014)
Fin dall’inizio, la Congregazione è stata chiamata a manifestare in vari modi l’amore preferenziale di Cristo, Sapienza incarnata, per “quelli che il mondo abbandona e la Chiesa raggiunge difficilmente”.
E oggi?
In venti Paesi: Africa, America del Nord e del Sud, grandi Antille, Asia, Oceania ed Europa, 1400 Figlie della Sapienza (di cui 150 in Italia) cercano di camminare sulle orme dei loro Fondatori. “In risposta alle sfide attuali, lavoriamo per promuovere lo sviluppo dei popoli perché diventino artefici del loro destino e cerchiamo di agire sulle cause di ingiustizia”. Valorizziamo l’internazionalità e l’interculturalità all’interno delle nostre strutture e, sull’esempio della Sapienza che chiama ai crocevia, andiamo incontro alle diversità e allarghiamo lo spazio della nostra tenda all’altro, qualunque sia (dialogo interculturale, ecumenico, interreligioso).
Con i Missionari Monfortani della Compagnia di Maria e i Fratelli di San Gabriele, formiamo un’unica Famiglia Monfortana, che vive del carisma e della spiritualità dei Fondatori, in particolare “ci consacriamo a Gesù per le mani di Maria”, il “cammino più agevole” per trovare Cristo.
La fedeltà alla chiamata può risultare esigente: lungo i secoli e in più paesi, abbiamo vissuto – anche in tempi abbastanza recenti – rivoluzioni, persecuzioni, carcerazioni, perfino il martirio (suore ghigliottinate, torturate, uccise …).
A Ravenna
Inserita da molti anni nella parrocchia di San Rocco, la comunità attualmente è composta da tre suore (due italiane e una francese) impegnate, insieme a tanti laici, in diversi servizi: accoglienza e ascolto, catechesi, formazione spirituale di adulti, visite a persone anziane e/o malate, dormitorio d’emergenza, sporte viveri. Per queste ultime due attività, che accolgono sia stranieri sia italiani, collaboriamo con la Caritas diocesana, i servizi sociali, vari Enti e Associazioni.

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