Figlie della Sapienza

Ascoltate, venite a me: vi voglio rendere felici!

A Loreto un’esplosione di emozioni!

img-20160916-wa0123

Il 15 settembre 2016 il gruppo degli Amici della Sapienza di Catania (Librino, Monte Po’, Adrano), di Enna e di Reggio Calabria, insieme alle Suore, si è messo in viaggio per raggiungere la città di Loreto. Meta desiderata perché ci ha permesso di inginocchiarci ai piedi della Madre Lauretana, ma anche perché dal 16 al 18 settembre si sono svolte a Loreto le Giornate di spiritualità, organizzate per il tredicesimo anno consecutivo dai Padri Monfortani, dal titolo: “Montfort, Testimone Mariano di Misericordia.”
I vari appuntamenti delle Giornate di spiritualità Monfortane, hanno ritmato il nostro tempo facendoci immergere in una realtà ricca di emozioni, incontri, preghiere, in ascolto della Parola. Lontano dalla realtà quotidiana impaziente e stressante, ci siamo potuti abbeverare a quell’acqua buona, fresca, sana, che rigenera, con calma e nella pace per appagare il nostro desiderio di conoscenza di Gesù Sapienza.
Dopo le Missioni Popolari Monfortane a Librino per noi l’Anno Giubilare della Misericordia non poteva concludersi meglio: tra le braccia di Maria nella sua Santa Casa. L’emozione più grande è stata varcare quella soglia, chiudere gli occhi, toccare le pareti di pietra e pregare in ginocchio davanti alla nostra dolcissima mamma che tiene in braccio Gesù, il Verbo fattosi carne: in Lui il Volto misericordioso di Dio si è manifestato. Grazie al “Si” di Maria possiamo godere in Cristo Sapienza anche la Misericordia di Dio: per il padre di Montfort è proprio la Vergine Maria che ci guida verso la Misericordia, ci prende per mano nel sentiero che porta a Gesù.

Con la catechesi di Padre Battista Cortinovis sulla Contemplazione del Volto della Misericordia, viene spiegato bene il pensiero di San Luigi Maria, che ne “L’Amore dell’Eterna Sapienza” e nei diversi “Cantici” interpreta l’amore di Dio. Un amore grande e misericordioso che si fa tenerezza, dolcezza, bellezza ma anche croce. Infatti per il Montfort la croce è il segno più importante della misericordia divina: Dio palesa la Sua Sapienza in Cristo Gesù, suo unigenito figlio e in Gesù si fa vicino all’uomo, perché l’amore di Dio è incommensurabile, perché Dio ci ama a tal punto da farsi uomo, caricarsi dei nostri peccati e salire sulla croce per tutti noi!

img-20160916-wa0159

E’ stato bello condividere emozioni, impressioni, intensi momenti di spiritualità e conviviali, con altri Amici della Sapienza di Sanremo, Mirafiori, Cavallermaggiore, Bari: per tutti era veramente straordinario come il pensare e il fare di San Luigi Maria fosse attualissimo.

img-20160918-wa0048

Il nostro pellegrinaggio ci ha portati anche a Montorso nel Centro Giovanni Paolo II, accolti da Suor dell’Incarnazione, che ci ha spiegato come il Centro permette ai giovani d’Europa e del
Mediterraneo di intraprendere un cammino ecumenico e di dialogo interreligioso; a Santa Maria degli Angeli per ammirare Francesco e Santa Chiara e nella chiesetta dell’Eremo di San Damiano due Figlie della Sapienza, Suor Ausilia e Suor Giovanna, hanno rinnovato le loro Promesse di Fede con la consacrazione di sé stesse a Gesù Cristo per mezzo di Maria; al paesino di Osimo il cui centro storico racchiude la Basilica intitolata all’umile frate San Giuseppe da Copertino.

img-20160917-wa0132
Quattro i momenti che resteranno impressi nel mio cuore per i quali voglio rendere lode e gloria al Signore: la fiaccolata sul sagrato della Basilica Lauretana che ha unito nella gioia con la preghiera, i canti e i balli tutti, proprio tutti, laici e consacrati, giovani e anziani; la visione del film “Marie Heurtin, Dal buio alla luce” che ha spalancato i miei occhi su una realtà che non conoscevo e ha aperto la mia mente facendomi capire che mettendoci al servizio dei fratelli con amore, naturalezza, pazienza non è difficile realizzare la Misericordia di Dio.
E ancora la testimonianza di Claudia Koll che con pacatezza e semplicità ha raccontato il suo cammino verso Gesù, come la fede favorisce la rottura radicale con una vita che non è veramente tale, accogliendo il dono della grazia di Dio per portarla agli altri; e la Celebrazione Eucaristica nella Cripta dei Santi Pellegrini presieduta da Padre Santino Brambilla, superiore generale dei Monfortani, a chiusura di questo convegno monfortano nazionale, ricordando il tricentenario della morte del Santo Luigi Maria di Montfort, avvenuta, a soli 43 anni, il 28 aprile 1716.

di Natalia S, AdS di Catania

Lascia un commento