Figlie della Sapienza

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Convegno regionale della Sicilia

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“EVANGELIZZARE LA VITA CONSACRATA”
CON PASSIONE E RISCHIO,
IN UN MONDO GLOBALE E INTERCULTURALE

Il 13 e 14 febbraio 2015, presso il “Palace Hotel” – Federico  2°, di Enna, si è svolto il Convegno Regionale per la Vita Consacrata: CISM – USMI – CIIS della Sicilia.
La Comunità “Sicar” non si è lasciata sfuggire l’occasione, anzi, precedentemente, in una riunione comunitaria aveva approfondito le linee più importanti offerte dal programma stesso.

Per noi, che abbiamo partecipato al Convegno, è stata una splendida opportunità per riflettere sulla propria identità e vita consacrata alla luce degli orientamenti delineati in questo tempo di grazia da Papa Francesco, dalla Congregazione per gli Istituti di vita Consacrata, e le Società di vita Apostolica e dalla letteratura ecclesiale.

E’ stata per tutti i partecipanti un’opportunità eccellente di formazione permanente, guidata da esperti e da testimoni e accompagnata da tanti (oltre 250) consacrate/i che hanno partecipato al Convegno per:
•    Approfondire e condividere la propria scelta di vita,
•    Accogliere l’inedito dell’evangelizzare la nostra vocazione … inedito a cui forse per abitudine, formazione o età, non siamo abituate.
•    Per accogliere la proposta di discernimento per una qualità di vita consacrata che si collochi nel cuore della Chiesa e dell’umanità.

Nello svolgersi del Convegno ci hanno colpito le espressioni che Papa Francesco ha usato rivolgendosi, in varie occasioni, alle religiose: (ne riportiamo alcune)

•    “Mi aspetto che svegliate il mondo, perché la nota che caratterizza il mondo è la profezia. Di qui la scelta di analizzare il ‘linguaggio di un stile di vita consacrata’ concreto, sincero, semplice e diretto al cuore.

•    “L’invito ad uscire da ‘se stessi’ per andare nelle periferie esistenziali”, a non aver “paura di lasciare  gli ‘otri vecchi’”: di rinnovare cioè quelle abitudini e quelle strutture che nella vita della chiesa, e dunque anche nella vita consacrata, riconosciamo non più rispondenti a quanto Dio ci chiede oggi per far avanzare il suo Regno nel mondo”.

•    Nella Lettera Apostolica ai Consacrati … Francesco … ha suggerito: “Non ripiegatevi su voi stessi, non lasciatevi asfissiare dalle piccole beghe di casa, non rimanete prigionieri dei vostri problemi. Questi si risolveranno se andrete fuori ad aiutare gli altri a risolvere i loro problemi e ad annunciare la buona novella.
Troverete la vita dando la vita, la speranza dando speranza, l’amore amando”
E ancora:

•    Conosciamo le difficoltà cui va incontro la vita consacrata nelle sue varie forme  … ma il Signore continua a ripeterci: “non aver paura … perché io sono con te” (ger. 1,8).

•    La speranza … non si fonda sui numeri o sulle opere, ma su Colui nel quale abbiamo posto la nostra fiducia (cfr. 2Tm.1,12) e per il quale “nulla è impossibile” (Lc.1,37).

I vari relatori, di alta competenza e professionalità, alternandosi, ci hanno fatto capire che la nostra fede è un continuo venire ed andare.
“Venire e andare”  sono verbi tipici della vita cristiana. Noi non potremo andare agli altri se prima non saremo andati a Gesù. Il tempo del vieni è il tempo della ricostruzione personale;  il tempo del vai è quello in cui Dio ci manda a costruire la storia.

E’ ancora il Papa che ci suggerisce e consiglia a tutti i consacrati di essere sempre alla presenza del Signore, guardare i segni, ascoltare le cose che accadono, sentire la gente, specialmente i poveri, riscattare l’inevitabile ambiguità della vita, trovare i mezzi più opportuni , che non sempre si identificano con ciò che sembra grande e forte …”non rispondere ad altri padroni se non a Dio, … non aver altri interessi che quelli di Dio” … anzi di assumere “l’atteggiamento del mendicante.

•    “Il mendicante è senza dimora, uno che dove arriva non si accomoda, non si ritaglia tane e spazi per sé, ma dona, cerca sempre il bene per gli altri, il bene comune, quello dei propri fratelli e sorelle, quello della comunità, dell’Istituto e su questo bene misura le sue esigenze ed è capace di dire di no a tutta una serie di bisogni superflui”.

Sono molti i messaggi che abbiamo ricevuto in queste due giornate, ma vogliamo ancora sottolineare che il Convegno si è concluso con dei gruppi di studio dove hanno visto tutti i partecipanti impegnati ad approfondire delle schede laboratorio dal tema:
•    La terra promessa della gioia
•    La luce bella del mattino
•    Il tempo grazioso si è fatto prossimo.

A conclusione del Convegno la Comunità Sicar si è interrogata sulla strada da percorrere …

E, tutte d’accordo, ci siamo dette: molte sono le strade nuove … ma la Strada Maestra è quella dell’Amore … tracciata dalla SAPIENZA.

La  Comunità SICAR.

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