Figlie della Sapienza

Ascoltate, venite a me: vi voglio rendere felici!

Dalle lacrime per fame… alle lacrime di gioia

(…Se uniti ed in rete..…se responsabilizzati e coinvolti… si può….)

tariq con nonnina di 103 anni

Questa è la storia di Tariq, un ragazzo nord africano che nel 2010 è giunto al Centro di Ascolto della Caritas di Ravenna. Senza alcuna pretesa o arroganza, seduto aspetta il suo turno, non chiede, non parla ma, le lacrime scendono copiose dai suoi occhi. Dopo aver rotto il ghiaccio finalmente mi guarda e dice: “da due giorni non mangio e non dormo”. Di fronte a tanta semplicità e umanità disarmante anche io rimango in silenzio, poi trovando coraggio, con un sorriso, gli dico: “tranquillo oggi mangerai e forse avrai anche un letto!”. Tariq viene quindi inviato alla Parrocchia di San Rocco, dove per un lungo periodo sarà ospite del dormitorio Buon Samaritano e della Mensa di Fraternità.

Chiunque nella sua situazione si sarebbe adagiato ma, questa non è la storia di Tariq. Dal giorno seguente all’accoglienza si è messo alla ricerca disperata di un lavoro. Era inverno, faceva molto freddo! Le porte gli si chiudevano in faccia una dopo l’altra; molti sono stati i momenti di sconforto e altri di attesa fiduciosa.

Oggi Tariq è un uomo che ha ritrovato la sua dimensione: ha un lavoro assicurato, ha una casa ed è riuscito pure ad acquistare una moto per recarsi al lavoro. Ora ha intrapreso un nuovo progetto: sta infatti frequentando da qualche mese il corso per ottenere l’abilitazione ad Operatore Socio Sanitario.

Tariq - operatore socio sanitario

La meraviglia ancor più grande è che grazie alla collaborazione sorta tra il centro di ascolto diocesano della Caritas e una clinica dentaria sta finalmente curando i suoi denti, che per anni gli hanno provocato dolori molto forti.
L’altro giorno, durante una seduta, gli sono scese delle lacrime. Il dentista pensando di avergli fatto male si è interrotto ma subito Tariq l’ha tranquillizzato dicendo che le sue erano lacrime di gioia, perché mai avrebbe potuto permettersi una simile spesa. L’attesa sul lettino è stata un’ottima occasione per ripensare a quanto ottenuto in questi cinque anni, ai volti delle persone incontrate, al bene ricevuto, ai momenti bui ora passati, alla luce in fondo al tunnel finalmente raggiunta. Ora sorge in lui il proposito di diventare un volontario attento ad ogni uomo che si trova nel bisogno.
tariq nella sua casa
È possibile, oggi, passare da persona senza diritti, e “senza nome” ad una persona con diritti e inserita in un contesto sociale. Tutto questo è realizzabile solo se i vari operatori si uniscono, si mettono in rete e creano un “sistema” che funzioni. Solo così la storia di Tariq non sarà un episodio, ma una costante del lavoro di tutti noi.

Ravenna 28/09/2015
Sr Maria Rita Gaspari

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