Figlie della Sapienza

Ascoltate, venite a me: vi voglio rendere felici!

Ecco una bella presentazione dell’AMORE:

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C’era una volta l’Amore …

L’Amore abitava in una casa pavimentata di stelle e adornata di sole.

Un giorno l’amore pensò a una casa più bella.

Che strana idea quella dell’Amore!

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E fece la terra, e sulla terra, ecco fece la carne

e nella carne ispirò la vita

e nella vita impresse l’immagine della somiglianza.

E la chiamò: uomo!

E dentro l’uomo, nel suo cuore,

l’Amore costruì la sua casa: piccola, ma palpitante,

inquieta, insoddisfatta come l’Amore.

E l’Amore andò ad abitare nel cuore dell’uomo

e ci entrò tutto là dentro perché il cuore dell’uomo è fatto di infinito.

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Ma un giorno … l’uomo ebbe invidia dell’Amore.

Voleva impossessarsi della casa dell’Amore, la voleva tutta per sé,

voleva per sé la felicità dell’Amore,

come se l’Amore potesse vivere da solo.

E l’Amore fu scacciato dal cuore dell’uomo.

L’uomo allora cominciò a riempire il suo cuore,

lo riempì di tutte le ricchezze della terra, ma era ancora vuoto.

Lo riempì di tutti i tesori della terra, ma era ancora vuoto.

L’uomo, triste, si procurò il cibo col sudore della sua fronte,

ma era sempre affamato e restava con il cuore terribilmente vuoto.

 

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Un giorno l’uomo …

decise di condividere il suo cuore con le creature della terra.

L’Amore venne a saperlo …

si rivestì di carne e venne anche lui a ricevere il cuore dell’uomo.

Ma l’uomo riconobbe l’Amore e lo inchiodò sulla croce.

E continuò a sudare per procurarsi il cibo.

L’Amore allora ebbe un’idea: si rivestì di cibo

si travestì di pane e attese silenzioso.

Quando l’uomo affamato lo mangiò,

l’Amore ritornò nella sua casa, nel cuor dell’uomo.

E il cuore dell’uomo fu riempito di vita,

perché la vita è Amore.”

Anonimo brasiliano

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