Figlie della Sapienza

Ascoltate, venite a me: vi voglio rendere felici!

Giornata Mondiale della Gioventù S Apostoli

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“Beato è il cuore che perdona! Misericordia riceverà da Dio in cielo!”

Questo è stato il ritornello dell’inno ufficiale della GMG (Giornata Mondiale della Gioventù) di Cracovia 2016.

Più di 100 mila italiani hanno gridato al cielo questa frase, sventolando il nostro tricolore o sollevando le candele a illuminare la notte. Più di 2 milioni di voci si sono unite alle stesse note, ripetendo nelle loro diverse lingue,la stessa frase.

La notte del 31 luglio questo coro da record si è stretto nella veglia guidata da Papa Francesco, offrendo a Dio i sogni, i dubbi e le paure dei giovani cristiani che si sono mossi da 190 nazioni diverse per raggiungere la Polonia, chi in aereo, chi in treno, chi in pullman.

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Dopo oltre 23 ore di viaggio, anche una rappresentanza dei giovani delle nostre parrocchie ha raggiunto il paese natale di papa Wojtyla, guidata da don Corrado Fassio e dalle Figlie della Sapienza.

Abbiamo urlato “Sì!” quando il Papa ci ha chiesto se avevamo voglia di sognare. Abbiamo urlato “Sì!” quando ci ha chiesto se avevamo voglia di cambiare il mondo. E lo urliamo ogni giorno quando ci impegniamo nell’aiutare, nel metterci in gioco o nel vivere la nostra fede, ma soprattutto quando invitiamo i nostri cuori al perdono. “Il mondo ha bisogno di Misericordia” ha sottolineato Papa Bergoglio, alzando lo sguardo dal foglio per rivolgersi a tutti i presenti. Ci ha incitati a urlare più forte quel “Sì!”, perché non aveva sentito bene.

Dio è buono e tutti noi abbiamo qualcosa di buono dentro” è stata una delle frasi chiave del 27 luglio, a ricordare che non ci sono scuse che giustifichino chi rinuncia a fare del bene, chi non si sente all’altezza e non si impegna per vivere seguendo Cristo.

Papa Francesco parla senza tanti giri di parole, è abituato a mirare dritto al cuore del discorso. Ha sempre dimostrato particolare abilità nel rivolgersi ai giovani, nel comunicare alla folla, con la dolcezza e con la gentilezza che hanno conquistato i nostri cuori. E per la GMG si è riservato alcune delle sue migliori orazioni. Uno dei suoi cavalli di battaglia, presentato anche durante il discorso tenuto a Torino, durante l’ostensione della Sacra Sindone, è il tema dei “giovani pensionati”. Mi addolora” ha confidato per la seconda volta in pubblico “ incontrare giovani che sembrano ‘pensionati’ prima del tempo. Mi preoccupa vedere giovani che hanno ‘gettato la spugna’ prima di iniziare la partita. Che si sono ‘arresi’ senza aver cominciato a giocare. Parole che inevitabilmente rimbombano nelle menti di noi ragazzi, costringendoci ad esaminare le nostre abitudini e le nostre debolezze, ma che possono toccare tutti coloro che abbiano la forza di fermarsi a riflettere, mettendosi in discussione.

Solo chi l’ha vissuto sulla sua pelle può ricordare la stanchezza del viaggio, la gioia dell’incontro, i colori delle bandiere e i suoni di Cracovia, ma la GMG è la diffusione entusiasta del messaggio evangelico, l’invito caloroso a prender parte al grande coro che canta in tutte le lingue il proprio amore per la vita e per Dio. Tutti possono urlare il proprio “Sì!”, tutti devono trovare la forza di urlarlo. Ognuno nella propria lingua, ognuno nella propria vita.

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