Figlie della Sapienza

Ascoltate, venite a me: vi voglio rendere felici!

Il mio viaggio

Un piccolo ragno fiero della sua ragnatela rimane estasiato a contemplarla al sole, si accorge ad un certo punto, che c’è un filo asimmetrico rispetto agli altri e senza pensarci un po’ lo taglia. Il ragno rimane così aggrovigliato su stesso . Questa storiella è stata il filo rosso del nostro campo-scuola con i ragazzi di seconda e terza media eravamo in 98: 75 ragazzi , 15 animatori e 8 cuochi.
La casa che ci ha ospitato nel passato è stata una riserva di caccia di Vittorio Emanuele II ; oggi proprietà dei Gesuiti di Cuneo a Entracque. Essa è localizzata a 1300 metri al di sopra del livello del mare. La casa ha un bellissimo bosco con alberi millenari e al mattino si vedevano i camosci e i cerbiatti.

il mio viaggio
Ma ritorniamo al nostro viaggio e al nostro ragno…
Nella catechesi con i ragazzi siamo parti dal filo asimmetrico per sottolineare come la vita ( il filo) ci viene donata da Dio e che Lui ci chiama ad accogliere la nostra vita e a rispondergli con l’essere cristiani.
Abbiamo cosi presentato diversi personaggi il Montfort, Don Pino Puglisi, Don Beppe Diana, Don Tonino Bello e M. Maria Luisa di Gesù persone che hanno cercato anche se peccatori di rimanere ben legati a Gesù Cristo.
Si intende che queste persone sono stato presentati ai ragazzi ogni giorno in forma di gioco , di riflessione e di filmati. Diverse sono state le attività; una di questa è quella della mongolfiera.
Abbiamo costruito una mongolfiera e per farla volare abbiamo dovuto buttare via le cose che non erano essenziali per il nostro viaggio, ciascun ragazzo ha rinunciato dopo un tempo di riflessione alle cose superflue .
Il giorno successivo i ragazzi per superare le difficoltà e le paure con degli alpinisti esperti hanno attraversato una cascata con una carrucola ritornando indietro camminando sul filo di acciaio.
La camminata e tutte le altre attività hanno aiutato i ragazzi a vivere il presente della loro vita.
Nel nostro Viaggio abbiamo incontrato i nostri fratelli e abbiamo fatto il gioco dei popoli dividendoci in continenti ricchi e poveri abbiamo riflettuto sulle risorse umane e materiali : costruirsi un’auto.

il mio viaggio
L’Africa aveva tante persone ,ma niente acqua e materie prime: come una sedia, l’Europa aveva materie prime e acqua ma non aveva persone a sufficienza ecc… il gioco consisteva nel condividere quello che si aveva in modo da farsi che ritornando a casa la sensibilità verso gli amici di altri culture fosse cresciuta.
La Celebrazione penitenziale ci ha aiutato con il simbolo del filo che ci legava le mani a prepararci alla confessione. Dopo questo filo veniva legato al filo più lungo appeso alla croce, in modo di riallacciarci alla misericordia di Gesù.
I vari personaggi sono stati accolti con attenzione dei ragazzi.
Un ragazzo parlando del P da Montfort mi ha detto:” questo santo rischiava sempre anche se non lo volevano” della figura del Montfort è stata la caratteristica principale che l’aveva colpito.
Nel campo- scuola non sono mancati momenti di riflessione, canti, scherzi, scenette e risate.
Il nostro viaggio non si è concluso dal 28 giugno al 4 luglio 20015 , perché tutta la nostra vita è un Viaggio verso Cristo e i fratelli .
Sr Maria della Natività

Lascia un commento