Figlie della Sapienza

Ascoltate, venite a me: vi voglio rendere felici!

Maria, insegnaci a camminare!

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Che pellegrinaggio meraviglioso! Certo non è stato semplice né sempre facile mantenere il programma stabilito, ma è stato sicuramente ricco di momenti speciali e di emozioni indimenticabili condivise con delle persone diventati negli anni dei veri “Amici”: Gli Amici della Sapienza.
In questi giorni così intensi di preghiera e di fratellanza sulle orme di Maria Luigi di Montfort, abbiamo assaporato la bellezza del vivere la fede, trascorrendo momenti di gioia, di preghiera e di spiritualità vera.
Un pellegrinaggio in cui ho ritrovato dei compagni speciali che venivano da ogni parte d’Italia e delle Suorine (mi si perdoni il termine) alla nostra guida, con cui camminare insieme a Maria per raggiungere un’unica mèta: Loreto.
Ed è stato proprio questo unico desiderio che ci ha spinto a fare questo viaggio in un santuario Mariano come Loreto, per rinnovare la memoria del 3° centenario dalla morte di Luigi Maria di Montfort, per gioire della misericordia del Padre in quest’anno giubilare.
Dopo un lungo viaggio abbastanza travagliato durato 12 ore siamo arrivati a destinazione che era già scesa la sera e subito dopo cena eravamo tutti a letto perché stanchissimi.
Il mattino seguente ci siamo recati in visita alla casa “Giovanni Paolo II” a lui intitolata, creata e voluta da questo grande Santo, dove pellegrino lui stesso a Loreto, soleva fermarsi a riposare in questo luogo di pace.
Qui Suor dell’Incarnazione ci ha gioiosamente accolti e guidandoci in visita in questi luoghi ci ha raccontato con molta simpatia e con tanta bravura tutta la storia della Santa Casa di Loreto, dei suoi preziosi dipinti, delle cappelle volute da ogni popolo del mondo e dell’indimenticabile giornata della gioventù.
Il pomeriggio è trascorso fra le mura del Santuario per l’apertura del Convegno che come tema prevedeva la “Contemplazione monfortana del “Volto” della misericordia.
Abbiamo concluso la serata con la visione del bellissimo film “Dal buio alla luce”, storia molto commovente e significativa di una ragazzina sordomuta e cieca dalla nascita, cresciuta selvaggiamente ma che, grazie all’aiuto di una giovane suora dell’istituto Figlie della Sapienza, riesce a superare tutte le difficoltà educative e a diventare una ragazza istruita e sensibile, tanto da prendersi cura ella stessa di questa suorina ormai anziana e ammalata, accudendola fino alla morte.
Mi piace soffermarmi per una riflessione personale sul grande operato di queste umili suore Figlie della Sapienza che nella loro quotidianità e attraverso la preghiera e la carità compiono dei veri miracoli come raccontato nella trama di quel film che nessuno di noi aveva mai visto prima.
Il terzo giorno del nostro pellegrinaggio siamo partiti alla volta di Assisi, la città del Santo poverello. Personalmente è da quasi trent’anni che per la festa del 4 Ottobre torno volentieri ad Assisi ma, rivisitare questi luoghi con un gruppo di amici monfortani è stato entusiasmante.
Che dire poi della conclusione di quest’ultima serata? Eravamo stanchissimi ma niente ci ha fermato, nemmeno la pioggia che silenziosa continuava a cadere come ad impedirci di uscire ancora. L’amore verso Cristo non ti fa fermare, anzi più attivi che mai ci siamo ritrovati in Piazza S. Maria di Loreto per una bellissima fiaccolata conclusasi con la consacrazione a Gesù Cristo Sapienza Incarnato per le mani di Maria.
Eravamo davvero in estasi, immersi nella preghiera e nella contemplazione e, per finire nella gioia più assoluta, una volta in piazza abbiamo cantato e danzato fino a notte fonda.
A questo punto non posso non ricordare quando la mattina di domenica Claudia Koll ci ha lasciato attoniti davanti ai suoi racconti di vita vissuta, parole ricche di un’esperienza davvero sorprendente. Attraverso la preghiera e le opere di carità, Claudia si è avvicinata sempre più alla Madonna e in cambio ha trovato la forza di lottare e di superare le difficoltà che le si presentavano nel cammino della sua vita di attrice e di personaggio pubblico. Il suo vivere frivolo e nelle mani di uomini che la usavano unicamente per denaro, è divenuto a poco a poco vita donata completamente a Cristo e ai poveri. Il desiderio di Claudia è rimasto quello di portare ai poveri, oltre che un aiuto materiale, un sostegno spirituale.
Così Montfort, instancabilmente, ci ha insegnato con la sua stessa vita l’impegno di carità sociale. Guardiamo la Madonna e attraverso Montfort possiamo recuperare la spiritualità nella nostra vita quotidiana.
Nel pomeriggio di domenica abbiamo avuto la fortuna di visitare un’altra bellissima chiesa nel paese di Osimo, capitando proprio durante la festa dedicata al patrono San Giuseppe di Copertino. Una pioggia torrenziale ci ha accompagnato nella nostra visita ma coraggiosi abbiamo potuto ascoltare i tanti racconti e ammirare i dipinti a lui dedicati, con la guida di uno dei fraticelli che curano con amore quella parrocchia.
La nostra giornata si è conclusa con uno scambio di osservazioni e di pensieri di ciascuno di noi a testimonianza di tutti i momenti passati insieme, osservando quanto siano belli i passi di coloro che cercano Dio! Hanno un suono tutto particolare.
Attraverso la preghiera quei piedi che vanno a piccoli passi finalmente possono volare, correre speditamente sulla strada che conduce a Dio. Allo stesso modo prendendoci per mano, augurando un nuovo pellegrinaggio insieme, rimaniamo fiduciosi e continuiamo a seguire le orme di Maria così da giungere a Gesù e abbracciarci nella sua gloria.

di Lucia I, AdS di Reggio Calabria

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