Figlie della Sapienza

Ascoltate, venite a me: vi voglio rendere felici!

Preghiera per la festa della donna

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08 marzo 2016

Introduzione:
Nel nostro Paese si sta scoprendo un dilagare della violenza sulle donne operata spesso da uomini che dicono di amarle.
Donne giovanissime gettate sulla strada con l’inganno di promesse di lavoro onesto … Donne abbandonate … Donne di origini e di età diverse e donne italiane accomunate dalla stessa sofferenza.

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Nello stesso tempo, nel Paese, cresce la consapevolezza della dignità della donna, della sua difesa, dei suoi diritti, del rispetto che le è dovuto.
Istituzioni e Associazioni si mobilitano per venire loro incontro e per fare leggi che proteggano e aiutino le donne in difficoltà.
Alcune Figlie della Sapienza in Italia, lavorano in questo campo collaborando con i servizi pubblici, con i servizi sanitari, con Caritas, con l’Ufficio per immigrati, ufficio per l’impiego ecc., dicono:

“Da subito ci facciamo accoglienza, ascolto, compartecipazione, accompagnamento”, ci poniamo accanto a è smarrito, senza mèta e che bussa alla porta.
Ci poniamo come compagne di viaggio lungo il quale, “insieme” possiamo intravedere spiragli di luce.

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Guida: Lo studio attento delle Scritture dimostra che, nonostante alcune differenze legate alla natura, l’uomo e la donna sono ontologicamente uguali. Tale condizione è dichiarata esplicitamente nella prima pagina della Genesi, in quello splendido inno della creazione dell’universo: «Dio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina. Creati ad immagine di Dio per essere una sola carne, benedetti e redenti, eletti a dimora dello Spirito, l’uomo e la donna si trovano pertanto ad essere coautori del progetto di Dio, che riguarda la salvezza del genere umano e di tutto il creato. Li creo Dio, e li benedisse. Cfr Gn 1,27-28

Grazie, donna

Leggere a due voci:

Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell’essere umano nella gioia e nel travaglio di un’esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.

Grazie a te, donna-sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita.

Grazie a te, donna-figlia e donna-sorella, che porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità, della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza.

Grazie a te, donna-lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, culturale, artistica, politica, per l’indispensabile contributo che dai all’elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione e sentimento, ad una concezione della vita sempre aperta al senso del « mistero », alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità.

Grazie a te, donna-consacrata, che sull’esempio della più grande delle donne, la Madre di Cristo, Verbo incarnato, ti apri con docilità e fedeltà all’amore di Dio, aiutando la Chiesa e l’intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta « sponsale », che esprime meravigliosamente la comunione che Egli vuole stabilire con la sua creatura.

(Dalla lettera alle donne di Giovanni Paolo II)

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Salmo 5

(a due cori)

 

Porgi l’orecchio, Signore, alle mie parole
intendi il mio lamento.

Sii attento alla voce del mio grido, o mio re e mio Dio,
perché a te, Signore, rivolgo la mia preghiera.

Al mattino ascolta la mia voce;
al mattino ti espongo la mia richiesta e resto in attesa.

Tu non sei un Dio che gode del male, non è tuo ospite il malvagio;
gli stolti non resistono al tuo sguardo.

Tu hai in odio tutti i malfattori, tu distruggi chi dice menzogne.
Sanguinari e ingannatori, il Signore li detesta.

 Io, invece, per il tuo grande amore, entro nella tua casa;
mi prostro verso il tuo tempio santo nel tuo timore.

 Guidami, Signore, nella tua giustizia a causa dei miei nemici;
spiana davanti a me la tua strada.

Non c’è sincerità sulla loro bocca, è pieno di perfidia il loro cuore;
la loro gola è un sepolcro aperto, la loro lingua seduce.

 Condannali, o Dio, soccombano alle loro trame,
per i tanti loro delitti disperdili, perché a te si sono ribellati.

 Gioiscano quanti in te si rifugiano, esultino senza fine.
Proteggili, perché in te si allietino quanti amano il tuo nome,

poiché tu benedici il giusto Signore,
come scudo lo circonda di benevolenza.

Nella Luce della Parola (Sap 6, 12-22)

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Lettore:

La sapienza è splendida e non sfiorisce, facilmente si lascia vedere da coloro che la amano e si lascia trovare da quelli che la cercano.
Nel farsi conoscere previene coloro che la desiderano. Chi si alza di buon mattino per cercarla non si affaticherà, la troverà seduta alla sua porta.
Riflettere su di lei, infatti, è intelligenza perfetta, chi veglia a causa sua sarà presto senza affanni; poiché lei stessa va in cerca di quelli che sono degni di lei, appare loro benevola per le strade e in ogni progetto va loro incontro.
Suo principio più autentico è il desiderio di istruzione, l’anelito per l’istruzione è amore, l’amore per lei è osservanza delle sue leggi, il rispetto delle leggi è garanzia di incorruttibilità e l’incorruttibilità rende vicini a Dio. Dunque il desiderio della sapienza innalza al regno.
Se dunque, dominatori di popoli, vi compiacete di troni e di scettri, onorate la sapienza, perché possiate regnare sempre.
Annuncerò che cos’è la sapienza e com’è nata, non vi terrò nascosti i suoi segreti, ma fin dalle origini ne ricercherò le tracce, metterò in chiaro la conoscenza di lei, non mi allontanerò dalla verità.

 Preghiamo

Guida:

Il nostro mondo ha sete di una Buona Notizia, ha sete di dignità, di umanità, di rispetto.

Chiediamo a Cristo, l’Inviato dal Padre, di farci testimoni dei valori del suo Vangelo.

 

  • Affinché le nostre azioni e le nostre parole portino la tua presenza nel mondo,

                Signore, riempici della gioia e del coraggio del Vangelo.

  •  Affinché possiamo essere capaci di portare rispetto e aiuto alle donne, specialmente a quelle in difficoltà,
    Signore …
  • Affinché sappiamo inventare nuove strade per raggiungere i giovani di oggi, e indirizzarli al rispetto di ogni essere umano,
    Signore …
  • Affinché possiamo dire la tua Buona Notizia di consolazione a chi non ha più luce di speranza,
    Signore …
  • Affinché la nostra preghiera nutra la nostra testimonianza,
    Signore …

 Canto

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