Figlie della Sapienza

Ascoltate, venite a me: vi voglio rendere felici!

Un incontro di famiglia: gli Amici della Sapienza con Montfort nella “Casa di Maria” a Loreto

Dal 15 al 19 settembre scorso, ho avuto la gioia di partecipare, in quanto ‘delegata’ del gruppo di Ravenna, all’incontro nazionale degli Amici della Sapienza a Loreto e ci siamo ritrovati circa 80 persone, Amici e Suore, maggiormente del Sud, ma non solo. Condivido con piacere il mio diario su questo “triduo”.

loreto1

Loreto, visto dalla collina di Montorso

Venerdì 16, la Madre Provinciale ci accoglie a Montorso e visitiamo con molto interesse il Centro Giovanni Paolo II, dove vive e lavora una comunità “intercongregazionale” (due Figlie della Sapienza e una Suora di un’altra Congregazione). Sr dell’Incarnazione ci presenta Loreto e spiega che il Centro è stato voluto dal santo Papa nel 1995 per accogliere i giovani in occasione della GMG. Attualmente l’Opera si impegna negli incontri ecumenici internazionali di giovani, la pastorale giovanile e vocazionale… Uno dei padiglioni contiene la cosiddetta  “camera del Papa”, dove hanno dormito san Giovanni Paolo II e Benedetto XVI

loreto7

 

Una visita personale alla Basilica ci permette di interiorizzare la presentazione appena sentita della Santa Casa e delle diverse cappelle; ci raccogliamo davanti ai quadri rappresentanti Montfort ad alcuni momenti forti della sua vita… Naturalmente, non manchiamo di sostare davanti al Santissimo e nella Casa dove, secondo la tradizione, la giovane Maria pronunciò il Fiat che cambiò la sorte dell’umanità. Mi sento spinta a rinnovare con Lei il mio …  sulle orme di Montfort che, nel 1706, andando a Roma, Le affidò il suo futuro.

loreto2

Con i partecipanti alle simultanee Giornate di Spiritualità Mariana organizzate dai Padri Monfortani, ascoltiamo dopo l’Eucaristia la relazione di P. Cortinovis, smm, sulla Contemplazione monfortana del “Volto” della Misericordia: la Sapienza è Dio presente nelle nostre situazioni di vita e la Sapienza personificata è Gesù, il Verbo incarnato (cf. Gv 1, 1); la Sapienza è il volto di Gesù contemplato da Montfort. A partire da diversi scritti di san Luigi Maria, P. Cortinovis ci aiuta ad approfondire la spiritualità che ci fa vivere; ci presenta la preghiera come l’amore all’interiorità.Una signora non vedente chiede se l’“Amore dell’Eterna Sapienza” esiste in braille, cassette o CD…
per ora, purtroppo no.

loreto3

La sera, il film di Jean-Pierre Améris “Dal buio alla luce” (titolo originale: “La vraie vie de Marie Heurtin”) ci fa comunicare con emozione allo straordinario cammino spirituale e culturale di questa ragazza, nata sorda-muta-cieca, che, grazie e insieme a Suor Marguerite, Figlia della Sapienza, è riuscita a uscire dalla sua prigione di buio e isolamento, all’inizio del 20° secolo, nell’Istituto di Larnay, vicino a Poitiers (Francia). Ah! quante lodi e ringraziamenti possiamo elevare al Signore!

Sabato 17, giornata dedicata a un pellegrinaggio ad Assisi. Prima tappa: la Basilica di Santa Maria degli Angeli. Entriamo nella chiesetta della Porziuncola, la terza ad essere restaurata da san Francesco; là nacque la Famiglia Francescana all’inizio del 13° secolo, in particolare le Povere Dame (Clarisse) nel 1211.

loreto4

La Porziuncola

Facciamo una breve visita a San Damiano, dove Francesco accolse nel 1205 l’invito del Crocifisso: “Va’, Francesco, e ripara la  mia chiesa che, come vedi, è in rovina”. Qui compose il “Cantico delle Creature”, qui abitarono Santa Chiara e le prime Clarisse; nel dormitorio, una croce e dei fiori segnano il posto di Chiara. In una cappella, dopo la lettura del vangelo del giorno, Sr Ausilia e Sr Giovanna Maria, giubilari, rinnovano la loro consacrazione religiosa.

loreto5

Ci immergiamo poi (con l’aiuto di un’ottima guida) nello spirito della città che vide nascere, vivere e morire Francesco, Chiara e tanti loro seguaci: spirito di povertà, di generosità, di coraggio per obbedire a tutti i costi alla chiamata di Cristo…

Andiamo dalla Basilica di Santa Chiara, con la sua teca… alla casa della famiglia Bernardone… fino alla Basilica di San Francesco (dove si sta preparando l’incontro interreligioso di preghiera per la pace, organizzato da Papa Francesco per il 20 settembre), con la sua teca.

loreto8

La casa natale di san Francesco

Gli occhi pieni di meraviglie e soprattutto il cuore pieno di riconoscenza al Signore per questa giornata colma di grazie, torniamo a Loreto per la cena – ma non è finito: ci aspetta una serata del tutto speciale.

Sul piazzale della Basilica, con la Croce di Poitiers e una statua illuminata della Madonna, la veglia comincia sul tema: “Un cuore sciolto dai nodi del male”.
Ognuno riceve una candela e l’accende; poi, dopo la lettura di Gn 3, 1-13, la supplica rivolta al Signore di sciogliere i nodi del nostro cuore e la benedizione del sale e dell’acqua, ciascuno fa il segno della croce con quest’acqua benedetta in memoria del proprio battesimo.
Si avvia allora la fiaccolata al canto delle litanie lauretane.

Entrati in chiesa, veneriamo il Vangelo (deposto nella Santa Casa) e inizia la seconda tappa: “Un cuore annodato con vincoli d’amore a Gesù in Maria”. Dopo l’ascolto del racconto dell’Annunciazione, rinnoviamo insieme la nostra Consacrazione a Gesù per le mani di Maria: “Eccomi, eccomi, Signore, io vengo!… si compia in me la tua volontà!” E’  commovente…

Ultima tappa: “Un cuore misericordioso”. Non si poteva non leggere la parabola del Buon Samaritano, né il commento della stessa da Papa Francesco. L’inno del Giubileo della Misericordia ci aiuta a ricordare questa nostra missione, sull’esempio di san Luigi Maria e della beata Maria Luisa: “Misericordes sicut Pater!”.
Concludiamo con il Padre nostro e un canto “di famiglia”: “Profeta della croce”.

Domenica 18, in prima mattinata, arriva da Ravenna per la giornata una trentina di persone, accompagnate dalle Suore della comunità. Con i partecipanti alle Giornate, ascoltiamo l’attrice di cinema Claudia Koll condividere con noi l’itinerario della sua conversione spirituale, imperniato sul rispetto assoluto della verità -che ci fa liberi-, accettandone le conseguenze, anche a livello professionale: “L’arte dovrebbe denunciare il male… Ero ricca ma sola, vuota, non trovavo senso alla vita e desideravo morire… mi mancava la Sapienza… Oggi, sono una persona nuova: senza Dio la mia vita non ha senso”. Grazie a diverse persone incontrate, “cammino oggi su due gambe: la verità e la carità”: infatti, Claudia è molto attiva in parecchi settori caritativi, specialmente in Italia e in Africa.

loreto6

Dopo questa impressionante testimonianza, insieme a tutti i membri presenti della Famiglia Monfortana, celebriamo nella Basilica inferiore la solenne Eucaristia di chiusura dell’Anno del Tricentenario, presieduta da  P. Santino Brembilla, Superiore Generale dei Padri Monfortani.
Ci colpisce la bella omelia di P. Santino, che mette a confronto il Vangelo: “Non basta dire ‘Signore, Signore’…” e l’agire di Montfort: aiutato dagli altri studenti, fa offrire un vestito nuovo a uno scolaro povero e, al Mont Valérien (presso Parigi), condivide la vita degli eremiti ai quali era stato mandato, fino a farsi ‘uno tra di loro’ – senza però trascurare la preghiera (pensiamo a Pontchâteau, agli eremi di Saint-Lazare, Saint-Eloi, Mervent…).

Il pranzo riunisce tutti gli Amici e ci permette di gustare il clima di fraternità che caratterizza la relazione tra noi.

loreto6-1

Nel pomeriggio, mentre il gruppo di Ravenna visita la Basilica e la Santa Casa, poi il Centro Giovanni Paolo II, noi ci rechiamo a Osimo dove ci raccogliamo davanti alla teca di san Giuseppe da Copertino, il “Santo che vola”, patrono degli studenti.

loreto6-2

Terminiamo questo “triduo” intenso condividendo con semplicità ciò che più ci ha colpiti: celebrazioni, spiritualità di Montfort (con il rinnovo delle promesse battesimali), testimonianza di Claudia Koll (“catechesi esperienziale”) …

Sr Natalia conclude:

  • “ Il fatto di riunirsi in Famiglia Monfortana fa prendere coscienza di che cosa è; bisogna rivederlo a  casa. Grazie a Domenico per tutta l’organizzazione!
    Dobbiamo adesso trovare come coinvolgere anche i bambini.
  • Proposta per quest’anno: riflettere con schede sulle immagini della Sapienza.
  • Sarà data un’informazione sulla possibilità di partecipare nel 2017 a un incontro a Saint-Laurent-sur-Sèvre (Francia) per gli Amici.”

Al termine di questa bella esperienza di gioia e di fraternità, ci salutiamo… nell’attesa della prossima!

loreto6-3

Per me rimane un ricordo indimenticabile che spero saper trasmettere a quanti non hanno potuto viverla. Grazie a tutti coloro che l’hanno resa possibile!

Sr Marie-Adeline, FdS – Ravenn

 

Lascia un commento